21 NOVEMBRE GIORNATA DEGLI ALBERI

Piantare alberi, su qualunque superficie del Pianeta possa accoglierli: è l’unica arma contro il disastro climatico”. È il monito lanciato da Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama internazionale e direttore del Linv, International Laboratory of Plant Neurobiology all’Università di Firenze.


Piantare alberi è fondamentale: le piante legnose
sequestrano anidride carbonica, emettono ossigeno, producono una traspirazione acquea che abbassa la temperatura ambiente, regalano ombra, trattengono con le radici il terreno.

Andrebbero piantati da tutti, istituzioni pubbliche e privati cittadini, ognuno nel proprio spazio di competenza. Per incentivare questa operazione, in Italia circa una decina di anni fa è stata istituita la Giornata nazionale degli alberi, fissata per il 21 novembre di ogni anno, al fine di sensibilizzare la popolazione e le Amministrazioni alla piantagione.


UN ALBERO PER OGNI NEONATO

Per la pubblica Amministrazione il 21 novembre è un’occasione utile ad aggiungere verde alla città o regione amministrata, spesso mettendo a dimora, soprattutto nei paesi e cittadine, gli alberi che una legge di quasi 30 anni fa imponeva a ogni Comune di piantare per ogni neonato o neoadottato entro 12 (adesso 6) mesi dalla registrazione anagrafica. Addirittura, secondo questa legge, entro 15 mesi dalla stessa data, il certificato di nascita doveva riportare l’esatta ubicazione della nuova pianta… 


La legge è lodevolissima, soprattutto per l’intento di
ripopolamento di terreni abbandonati di proprietà comunale, salvandoli dal degrado e dall’erosione e ricreando – nel tempo – un vero e proprio bosco o un parco pubblico.


Con il risvolto più generale di aumentare la quantità di verde pubblico a disposizione dei cittadini ma anche dell’intero pianeta: com’è noto, gli alberi sono gli organismi più efficienti nel sottrarre anidride carbonica dall’atmosfera, il gas imputato di condurre all’effetto serra e ai devastanti cambiamenti climatici ormai sotto gli occhi di tutti. Aumentare la loro presenza contribuisce ad abbassare la quota di CO
2 dell’aria, mitigando l’effetto serra, e incrementa invece il rilascio di ossigeno, fonte di vita per gli organismi animali, uomo incluso.


COSA PUOI FARE TU…


Anche tu puoi
contribuire alla riforestazione dell’Italia, piantando alberi e arbusti nei propri giardini. Novembre è ancora un ottimo mese per le piantagioni di specie legnose: il clima fresco e spesso piovoso riduce il rischio di mancato attecchimento da calore e siccità, e la pianta ha modo di stabilizzare le radici durante i 4-5 mesi di riposo invernale che seguono la messa a dimora, pronta a ripartire con la primavera successiva.


In tutti i casi ricordatevi che un albero o un arbusto va
seguito molto bene (irrigazione, concimazione, eventuali potatura e protezioni invernali) per i 12 mesi successivi all’impianto, dopodiché, soprattutto se è una specie autoctona, procederà quasi sempre da solo, senza più bisogno di assidue attenzioni.

4 MODI VELOCI PER RACCOGLIERE LE FOGLIE

Autunno, cadono le foglie… Lo sapete che questa è un’occasione meravigliosa per fare ginnastica senza spendere un soldo in palestra? E per godere ancora del tiepido sole novembrino, della nebbiolina che fa immaginare chissà quali misteri dietro l’albero, dei merli che razzolano tra il fogliame caduto…


Ma perché bisogna raccogliere le foglie? Il fogliame e i residui vegetali vanno raccolti almeno
una volta a settimana, innanzitutto per motivi estetici; poi per evitare che il vento li sospinga dentro casa con le finestre aperte; ancora perché possono diventare il ricettacolo di malattie fungine e di parassiti vegetali che svernerebbero fra i detriti per ripresentarsi in primavera a infestare le vostre piante; quindi per evitare che le piogge e il calpestamento li possano compattare, soffocando l’erba sottostante e rendendoli comunque più difficili da rimuovere; infine perché si possono riutilizzare come pacciamatura oppure nel compostaggio.

Eppure ci sono attrezzi e apparecchi che velocizzano l’operazione: non la compiono al posto vostro, ma perlomeno dimezzano la fatica necessaria ed evitano guai!

 

4 INTELLIGENTI SOLUZIONI RACCOGLIFOGLIE


1. Rastrello, ramazza, paletta, sacco.
Se, su piccole superfici, utilizzate rastrello e ramazza, sappiate che esistono pratici sacchi raccoglifoglie pieghevoli, da portare in spalla, e carriole che si inclinano fino a terra, come se fossero una grande paletta. E per tirar su con un solo gesto un mucchio di foglie, ci sono speciali guanti “a paletta chiodata”, che trattengono tutto il fogliame.

2. Soffiatore/aspiratore. L’attrezzo più comodo del mondo perché consente di accumulare le foglie in un solo punto e di aspirarle nell’apposito sacco. Per i piccoli giardini è sufficiente un semplice aspiratore. Prima di procedere alla raccolta, eliminate i detriti solidi di grosse dimensioni. Non spaventatevi al primo utilizzo del soffiatore: è necessario imparare a dosare il getto d’aria e la sua direzionalità; ovviamente. 

3. Idropulitrice. Macchina eccezionale per pulire gli esterni, in questo caso le pavimentazioni dalle quali rimuove ogni genere di residuo anche incrostato tenacemente, senza fatica e in poco tempo. Utilizzate l’acqua regolando la temperatura entro i 40 °C e il getto a una pressione moderata. Vale l’acquisto, perché si usa anche sull’arredo giardino, le vetrate, i giochi da giardino, i cancelli, le scale…

4. Reti antifoglia. Per grondaie, tombini, caditoie, scoli, pozzi e quant’altra condotta sia preposto a raccogliere l’acqua piovana, è fondamentale evitare che entrino le foglie e i detriti vegetali o inorganici, che intasano la raccolta facendo fuoriuscire l’acqua. Esistono apposite retine metalliche o in plastica pesante e robusta, da installare in primavera: una volta al mese si controllano per rimuovere i resti accumulati, evitando così fatica e rischi d’inondazione o intasamento.

UN GIARDINO, TANTI PIACERI | Garden Festival d’Autunno

L’Autunno è una stagione da vivere lentamente, respirando a pieni polmoni e godendo della bellezza dei colori della vegetazione!

 

Abbiamo creato un corner dedicato allo Slow Gardening (“Il giardinaggio lento”) che funge da invito a lasciare più spazio alla libertà della natura, rispettando gli equilibri e i tempi dell’ecosistema, con il vantaggio di riscoprire più tempo libero per se stessi: per il riposo, la lettura, la conversazione o la beata solitudine.

Siediti su una panchina in giardino, alza gli occhi al cielo e ammira il contrasto tra i colori delle foglie e l’azzurro del cielo, crea una connessione con la natura coltivando il tuo giardino interiore!

 

COME PROTEGGERE LE PIANTE DAL FREDDO

Avete dipladenie, mandeville, plumbago, limoni, kumquat, olivi, fucsie, gerani, piante grasse che vi hanno tenuto compagnia per tutta l’estate sul balcone o il terrazzo? Allora adesso dovete pensare a come proteggere queste piante in vista dell’inverno, quando il freddo e il gelo possono recare loro gravi danni. Esistono tanti sistemi per farle svernare nel migliore dei modi: scegliete quello più attuabile per voi e procedete a realizzarlo per tempo.


Tenete d’occhio le previsioni del tempo: quando si prevedono temperature minime notturne inferiori ai 10 °C per più di una notte, è il momento di agire, soprattutto se il terriccio nei vasi è bagnato dalla pioggia.


4 sistemi di protezione


1. I teli di
tessuto non tessuto (TNT), singoli, doppi, sottili o spessi, a cappuccio, sono ideali per alberelli e arbusti semi-rustici: si usano avvolgendo la chioma, e a volte anche il vaso, fermando l’involucro con legacci di rafia. Consentono la traspirazione, permettono il passaggio della luce e, se lasciati parzialmente aperti all’apice, anche l’ingresso della pioggia.


2. La
serra fredda da balcone o da giardino è reperibile nei Centri di Giardinaggio in numerosissimi modelli: a 2-3-4 ripiani, addossata al muro, senza ripiani, con copertura in plastica, plexiglass o vetro, per tutte le esigenze e le tasche. È perfetta per esemplari erbacei o legnosi semi-rustici, perché ripara dalla pioggia ma non dal gelo se la temperatura scende sotto lo zero; va integrata all’occorrenza con coperture di TNT, da porre sui pianali prima di mettere le piante e anche sopra di loro quando gela.

3. Cantina, soffitta o solaio, magazzino o capanno degli attrezzi possono andare bene solo se sono dotati di ampie finestre che diano luce. Inoltre sono abbastanza analoghi alla serra fredda per la temperatura che presentano.


4. Pianerottolo o atrio condominiale
possono andare bene solo se sono luminosi e non esposti all’ingresso di aria gelida; inoltre le piante ricoverate non devono intralciare il passaggio. Con temperature esterne molto basse tenete pronti alcuni teli di TNT per avvolgere le specie più delicate.

LE PIANTE COMBATTONO L’INQUINAMENTO IN CASA

Pensate di essere sicuri a casa vostra? Certo, avete i sistemi anti-intrusione e l’impianto d’allarme, ma il nemico è molto più subdolo perché invisibile: l’aria che respiriamo… Che non è composta solo da ossigeno, azoto e anidride carbonica… Insieme ci sono anche altre sostanze decisamente tossiche in grado di provocare gravi danni.


Per eliminarle dall’aria di casa ci sono due sistemi: o acquistare un costosissimo
purificatore d’aria o circondarsi di piante verdi d’appartamento, altrettanto efficaci ma molto meno costose (e più belle!).
Una ricerca condotta qualche anno fa dalla Nasa ha rilevato come alcune piante verdi, comunemente coltivate in appartamento, abbiano la capacità di eliminare talune sostanze per noi tossiche dall’aria degli ambienti. Quindi, oltre ad assorbire anidride carbonica e restituire ossigeno, eliminano anche gas dannosi, filtrando l’aria e trattenendo queste tossine al loro interno, senza danno per la loro salute. 


Come agiscono le piante?
Durante la fotosintesi clorofilliana tutti i vegetali assorbono attraverso gli stomi fogliari  l’anidride carbonica (CO2) presente nell’aria. Insieme con la CO2, però, assorbono anche le altre sostanze chimiche presenti nell’aria, liberandola appunto da esse.


Queste sostanze estranee, non utili alle piante, possono venire stoccate in particolari cellule “spazzine”, dove rimarranno
isolate dall’organismo vegetale vita natural durante, oppure metabolizzate dall’organismo stesso.  In genere, comunque, le piante non vengono danneggiate da queste sostanze per noi nocive.

RIPOSA LO SGUARDO | Garden Festival d’Autunno

Piantare alberi e piante è un gesto importante per noi, per il nostro futuro e per il nostro pianeta!

 

Prenditi cura di te: distenditi sotto le chiome degli alti alberi, respira il profumo del muschio per allentare lo stress e ritrovare equilibrio interiore.

Prenditi cura del pianeta: l’autunno è la stagione ideale per mettere a dimora le piante e fare giardinaggio!

“Riposa lo sguardo” e immergiti nella bellezza avvolgente delle piante!

 

 

A TAVOLA IN COMPAGNIA | Garden Festival d’Autunno

Il nostro secondo consiglio per COLTIVARE IL PROPRIO GIARDINO INTERIORE in autunno.

 

Le piante possono avere più usi: possono essere utilizzate per decorare balconi e giardini ma possono anche impreziosire una tavola per una cena o abbellire un pranzo con le amiche.

Divertiti a mixare materiali e colori utilizzando i prodotti che la natura ci regala nella stagione autunnale.
Posiziona su tutta la lunghezza della tua tavola una sequenza fantasiosa di rami di foglie e zucche dalle varie dimensioni e completa aggiungendo qualche ciclamino dal colore vivace.

Rilassati in giardino mettendo a dimora i bulbi a fioritura primaverile o leggendo un buon libro sotto il timido ma ancora caldo sole d’ottobre.

Se ami questa stagione, passa a trovarci e lasciati ispirare dal nostro allestimento!

 

 

CERCA LA CONCENTRAZIONE | Garden Festival d’Autunno

Il nostro primo consiglio per COLTIVARE IL PROPRIO GIARDINO INTERIORE in autunno.

 

Le piante possono donare benessere ed equilibrio in casa e a lavoro: circondati di piante per trovare la concentrazione! 

Lasciati ispirare dal nostro allestimento, crea nel tuo ambiente quotidiano una piccola giungla e circondati di piante rendendo il tuo spazio più confortevole e sereno!

Perchè le piante non sono solo belle da vedere ma sono anche delle perfette alleate per ossigenare e purificare l’aria e garantire minori livelli di stress!

Passa a trovarci, vi aspettiamo per darvi suggerimenti su come creare il vostro spazio green e conoscere quali piante scegliere!

 

 

Garden Festival d’Autunno 2021

Dal 18 settembre al 17 ottobre 2021 si terrà il Garden Festival d’Autunno: l’occasione giusta per visitare il nostro Centro Giardinaggio e scoprire un mondo di idee che ci faranno stare bene!

Perchè, l’abbiamo capito tutti che la Natura può donarci benessere: cosa di meglio che vedere tutte insieme le proposte che ci connettono al mondo vegetale e che regalano anche alla nostra casa, al terrazzo, al giardino un’impronta di armonia naturale?

 

Abbiamo allestito 4 angoli speciali che racconteranno lo stretto legame esistente tra uomo e Natura:

1. Raccogli a piene mani: il piacere dell’autoproduzione e i frutti di stagione

2. Un giardino, tanti piaceri: creare angoli di bellezza

3. Cerca la concentrazione: una zona di lavoro stimolante e accogliente allo stesso tempo

4. A tavola in compagnia: la condivisione di un tempo di qualità.

Sono piccoli angoli che racconteranno le piante e la loro infinita bellezza, evidenziando la magnificenza dei colori e delle vegetazioni, procureranno emozioni e regaleranno suggerimenti di attività tipicamente autunnali, che preludono già alla rinascita primaverile.

In ciascuno dei 5 angoli ci saranno:

1. Collezioni di piante;

2. Tavolozza dei colori di tendenza;

3. Complementi d’arredo;

4. Consigli di lettura, con una selezione di titoli dedicati al rapporto con la Natura;

5. Un’attività da svolgere in Garden sotto la guida sapiente del personale qualificato o a casa propria attraverso mini-guide illustrate;

6. Attrezzature, nutrienti, terricci e vasi.

Infine, saranno anche angoli-scenografia dove i visitatori potranno sostare per fare selfie e shooting e poi condividere con hashtag universali come #gardenfestival #aicg.

Bulbi primaverili: si piantano in Settembre

Da settembre in poi si trovano i bulbi a fioritura primaverile da piantare adesso, alle soglie dell’autunno.

Sono un ottimo investimento, consigliabile a tutti: in primo luogo perché costano poco e rendono molto, assicurando una fioritura che, a seconda delle specie, può durare anche per 2-4 mesi.

In secondo luogo perché sono veramente facilissimi: sono ideali per insegnare ai bambini a fare giardinaggio (e anche l’arte della pazienza, visto il tempo di attesa fra la piantagione e la fioritura…).

In terzo luogo perché sono adattabili: danno ottimi risultati in vaso sul balcone, in cassetta o ciotola sul terrazzo e in piena terra in giardino.

Infine perché fioriscono veramente ovunque!

 

 

Quali bulbi si trovano

In questo periodo si trovano i bulbi invernali e primaverili, così chiamati perché appunto fioriscono tra la fine dell’inverno (gennaio-febbraio) e l’inizio della primavera (marzo-aprile-maggio).

Quali bulbi si trovano

In questo periodo si trovano i bulbi invernali e primaverili, così chiamati perché appunto fioriscono tra la fine dell’inverno (gennaio-febbraio) e l’inizio della primavera (marzo-aprile-maggio).

Per la pianificazione delle piantagioni in giardino, si possono suddividere in due grandi gruppi. Il primo comprende le specie che si piantano nel prato o sotto i cespugli (le foglie inizieranno a fare ombra quando le bulbose saranno ormai sfiorite) e che si naturalizzano facilmente, come anemoni, crochi, muscari, scilla, bucaneve, agli e tulipani botanici.

Il secondo gruppo annovera le specie che, senza cure, perdono con il tempo il loro splendore: vanno piantate in aiuole lavorate e, dopo la fioritura, vanno tolte dal terreno. È il caso di tulipani, narcisi ibridi e giacinti.

Entrambi i gruppi si possono piantare anche in contenitore per davanzali, balconi e terrazzi.

 

 

Perché piantarli ora?

I bulbi hanno in sé tutte le risorse per fiorire, ma queste risorse devono alimentarsi in autonomia attraverso le radici che assorbono acqua ed elementi nutritivi dalla terra.

Dobbiamo quindi dare il tempo ai bulbi di sviluppare un buon apparato radicale.

 

Come piantarli in contenitore.

Possiamo utilizzare vasi, cassette o ciotole delle dimensioni preferite, tenendo presente che ogni bulbo deve avere a disposizione intorno a sé un diametro pari a una volta e mezzo il diametro del bulbo stesso. Mettiamo un ottimo drenaggio di argilla espansa sul fondo e aggiungiamo un buon terriccio per piante da fiore o anche universale, pressandolo leggermente. Interriamo i bulbi con la punta o la gemma rivolta verso l’alto, a una profondità pari a quella del bulbo stesso, che deve quindi essere coperto da appena un velo di terra, ben pressato. Annaffiamo senza eccedere e, dopo 10 minuti, svuotiamo e togliamo il sottovaso. Poniamo il contenitore in un punto soleggiato anche in inverno, o a mezz’ombra. Basterà annaffiare leggermente ogni 15-20 giorni se non piove.

Rinnova il tappeto erboso, approfitta del Bonus Verde

Settembre è il mese migliore per realizzare un nuovo prato!

Farlo, o rifarlo, conviene, perché possiamo usufruire per tutto il 2021 del Bonus Verde.
È la detrazione fiscale per i lavori di sistemazione di giardini e terrazzi, che otterremo nella dichiarazione dei redditi 2022 sui redditi 2021, e corrisponde al 36% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 5.000 euro.

Vale solo per i lavori di giardinaggio in ambito privato (case o condomini) pagati in maniera tracciabile (mediante bonifico, pagobancomat, carta di credito o assegno) dietro emissione di regolare fattura.

 

 

Cosa comprende il Bonus Verde?

La detrazione del 36% abbraccia tutte le spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte (giardini, terrazzi, balconi) di abitazioni già esistenti – purché si tratti di un “radicale rinnovamento” o di una “sistemazione a verde ex novo” –, nonché la realizzazione di recinzioni e impianti di irrigazione. Sono poi autorizzate le realizzazioni di copertura a verde di giardini pensili, e i lavori di recupero del verde di giardini privati di interesse storico.

Si possono detrarre tutti gli interventi straordinari di sistemazione a verde, consistenti nel sostanziale rinnovamento di un giardino già esistente. Nel Bonus Verde vengono ricompresi anche gli acquisti di piante e arbusti finalizzati a questo “radicale rinnovamento”, e – appunto – la riqualificazione di prati.

10 modi per risparmiare acqua

L’acqua è un bene prezioso!
Posto che l’orto, senz’acqua, non esiste, almeno per il giardino o il terrazzo agiamo in maniera da non sprecarla, se non addirittura risparmiarla: ce ne sarà grato l’ambiente e… il nostro portafoglio!

 

  1. Piante poco assetate

Scegliamo piante che hanno bisogno di poca acqua. Vale soprattutto per il giardino, dove le radici esplorano più terra, ma anche per i vasi sul balcone. Qualche esempio: tutte le piante grasse, incluse portulacca e “mesembriantemi”, gazania, lantana, plumbago, valeriana, santolina, salvia, rosmarino, Graminacee ecc.

 

  1. Al posto del prato

L’erba del prato vive d’acqua. Se non ci piacciono sostituti come timo, dicondra, Lippia nodiflora, Ophiopogon e altre tappezzanti poco calpestabili, e vogliamo proprio Graminacee, scegliamo specie del gruppo Festuca, gramigna (Cynodon dactylon) e Zoysia, che sopravvivono con poca acqua.

 

  1. Raggruppare le più esigenti

Se non vogliamo rinunciare a piante molto assetate, in giardino raggruppiamole in una (o poche) sola aiuola: bagneremo solo quella, risparmiando acqua nel resto delle aiuole.

 

  1. In terrazzo, contenitori grandi

Se coltiviamo in vaso, scegliamo grandi contenitori quadrati o tondi, oppure vasche, sempre in plastica, dove la quantità di terriccio è tale da trattenere maggiormente l’umidità rispetto a una cassettina o vasetto. L’abbinamento di numerose piantine erbacee renderà i contenitori una sorta di piccole aiuole.

 

  1. Le piante? Meglio a mezz’ombra

Contenitori e aiuole sarebbe bene fossero posti a mezz’ombra: 4-6 ore di sole sono più che sufficienti, per tutte le piante da pieno sole, e riducono leggermente l’evaporazione dal substrato rispetto alle 10-12 ore d’insolazione.

 

  1. La conca per trattenere l’acqua

Quando piantiamo un albero o un arbusto, ma anche un gruppo di erbacee, creiamo un bordo rialzato tutt’intorno alla macchia di piantine, in modo da formare una conca che trattenga l’acqua verso le radici.

 

  1. La pacciamatura!

Pacciamiamo la superficie tra le piante, in giardino o in vaso, con sassi, corteccia, gusci di frutta secca, conchiglie ecc. Così riduciamo l’evaporazione dalla terra, e le annaffiature.

 

  1. Raccogliere l’acqua piovana

Installiamo una o più cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, collegate alle grondaie per recuperarne il più possibile. Vi si possono versare anche le acque prive di detersivi, per esempio quelle di bacinelle in cui è stata lavata la verdura.

 

  1. Annaffiare di sera

Non solo per l’ordinanza comunale è meglio annaffiare dopo le 21 in piena estate: così l’acqua viene effettivamente utilizzata dalle radici delle piante, anziché andarsene, in parte, per evaporazione dal terreno.

 

  1. Utilizzare un impianto a goccia

L’impianto a goccia o ad ala gocciolante o a tubo microforato – tutti di superficie – permette di risparmiare un’enorme quantità d’acqua perché questa viene distribuita nei pressi delle radici delle piante, anziché sul fogliame o altre superfici inutili.

Irrigazione corretta in balcone e in giardino!

Annaffiare è un’arte: sembra facile, ma non lo è. Ce ne accorgiamo tutte le volte che una nostra pianta muore annegata oppure di sete…
E ora che siamo nei mesi più caldi dell’anno, è utile conoscere tutti i segreti per irrigare correttamente le nostre amiche vegetali in vaso e in piena terra.

 

  1. Irrigazione a mano in vaso

Le piante su balconi e terrazzi si annaffiano con l’annaffiatoio o con la canna munita di lancia con getto a doccia, senza bagnare il fogliame, la mattina presto, in modo che l’acqua sia disponibile quando serve di più, oppure la sera dopo il tramonto.

Fra giugno e agosto arbusti e rampicanti si possono innaffiare ogni 3-4 giorni, mentre le annuali da fiore vanno bagnate anche tutti i giorni, e quelle più ricche di vegetazione (per es. petunie e surfinie) anche due volte al giorno, mattina e sera. Le erbacee perenni da fiore possono tollerare annaffiature a giorni alterni, mentre le Graminacee resistono anche 5 giorni senza un goccio d’acqua.

In piena estate, è meglio annaffiare molto e di rado anziché poco e spesso. Quindi in media, in una vasca da 50 x 40 x 40 h cm che ospita arbusti forniamo 10 l d’acqua ogni 3-4 giorni, in un vaso da 20 cm che ospita una surfinia 1 litro al giorno in piena estate.

Se acquistiamo un tubo per irrigazione “primo prezzo” o comunque poco costoso, combattiamo con strozzature, pieghe, annerimenti, ingovernabilità e, dopo l’inverno, fessurazioni da gelo. Un tubo più costoso è di buona qualità: non si torce né si piega, resiste al caldo e al gelo, non forma alghe (importante se si coltiva l’orto sul terrazzo), e durerà parecchi anni. A tanto maggior ragione se il tubo è estensibile: solo quelli di marca non si spaccano al primo passaggio dell’acqua…

 

 

  1. Irrigazione automatica in terrazzo

È la soluzione a ogni problema: possiamo assentarci per 2 mesi, ma le piante verranno bagnate regolarmente, sempre! L’impianto automatizzato cambia la vita: si perde una mezz’ora per capire quali pezzi servono a comporlo, un paio d’ore per recarsi al Centro di Giardinaggio, un altro paio d’ore per montarlo e programmarlo, senza utensili né know-how; a fine stagione le ultime 2 ore per smontarlo, lavarlo e riporlo.

In questa stagione programmiamo due cicli da 4 minuti la mattina presto e la sera alle 19: fine!

Il risparmio economico lo vedremo a fine stagione in bolletta e nel numero di piante che non dovremo sostituire perché arrostite!

 

 

 

  1. Irrigazione in giardino

Se il giardino misura entro i 100 mq possiamo valutare un’irrigazione manuale con la canna: le radici affondate in piena terra ci cautelano un po’ nei confronti di eventuali “salti di turno d’irrigazione”, ma non possiamo mai approfittarcene… Il consiglio è quello di utilizzare un impianto automatizzato, di superficie (per giardini entro i 500 mq) o interrato (obbligatorio per grandi spazi).

I tubi in superficie, con irrigatori oscillanti o a turbina finali, in estate vanno usati solo all’alba: bagnano da sopra, quindi il fogliame viene coperto di gocce (che vengono sprecate ai fini dell’assorbimento da parte delle piante) che non devono causare ustioni (quando il sole è alto) alla foglia stessa, né veicolo di malattie fungine (se bagniamo di notte, le gocce con le spore fungine si fermano a lungo, favorendo le infezioni).

L’irrigazione interrata, bagnando dal basso, può funzionare all’alba o al tramonto, consentendo il doppio ciclo giornaliero tanto importante in questi mesi di grande caldo. L’acqua erogata è quasi tutta “utile”, perché ricade al suolo senza prima evaporare, andando a dissetare le radici.

 

#aicg #lepiantesonovita

Zanzare, 10 consigli per liberarsene!

L’estate sarebbe bellissima se… non ci fossero le zanzare!
Che non sono solo fastidiose, ma anche potenzialmente pericolose, visto che veicolano malattie di notevole gravità.
Contro di loro mettiamo in campo una lotta a tutto campo, segui in nostri 10 consigli:

 

  1. Occhio all’acqua

Controlliamo le raccolte d’acqua della nostra proprietà: svuotiamo sottovasi e annaffiatoi, chiudiamo ermeticamente i bidoni per la raccolta d’acqua, eliminiamo i vecchi pneumatici e gli altri oggetti inutili abbandonati, puliamo i tombini di scolo almeno una volta l’anno, controlliamo che le grondaie non siano intasate.

 

  1. Pesci nel laghetto

Se abbiamo uno specchio d’acqua, popoliamolo di pesci come il Carassius (pesce rosso) o le gambusie, entrambi ghiotti di larve di zanzara. Se si tratta di un laghetto, accogliamo con gioia l’arrivo di libellule, rane e rospi, favorendoli mettendo a dimora piante da riva.

 

  1. Animali amici

Incentiviamo la presenza dei nemici naturali delle zanzare: ramarri e lucertole, uccelli, pipistrelli, ricci. Un solo pipistrello può divorare in una sola notte fino a 5mila zanzare: aiutiamolo con le apposite cassette nido (bat-box, in vendita nei Centri di Giardinaggio) seguendo bene le istruzioni per l’uso.

 

  1. Piante anti-zanzara

Disseminiamo la casa, i davanzali, i balconi e terrazzi e il giardino di gerani aromatici, rosmarino, lavanda, timo, salvia, basilico, menta, tagete, nasturzio, cedrina (Lippia citriodora), citronella o lemongrass (Cymbopogon citratus), camara (Lantana camara), pomodoro, sambuco.

 

  1. Insetticidi larvicidi

Uccidono le larve di zanzara nei luoghi di riproduzione, le raccolte d’acqua. I larvicidi per l’uso domestico sono in compresse, in blister o barattoli. Nei vari prodotti sono presenti principi attivi come piriproxyfen, diflubenzuron, Bacillus thuringiensis var. israelensis, quest’ultimo nuoce solo alle larve di zanzara, non all’uomo né agli altri animali, né alle piante: si può utilizzare anche nel laghetto.

 

  1. Insetticidi adulticidi

Si distribuiscono sulla vegetazione per cui le zanzare, a contatto con essa, assorbono l’insetticida e muoiono. Gli insetticidi sono il piretro naturale (le piretrine) e i piretroidi (di sintesi chimica). Per effettuare questo tipo di trattamenti su vaste aree di vegetazione, affidiamoci a personale specializzato.

 

  1. Insetticidi domestici

Reperibili in bomboletta, eliminano le zanzare presenti nella stanza e si possono spruzzare anche sul telaio delle finestre o sulle tende per impedirne l’ingresso in casa. La durata è di qualche ora.

 

  1. Zampironi & co.

Elettroemanatori, fornelletti, candele, zampironi agiscono emanando una nube di insetticida che uccide le zanzare o le allontana con effetto repellente. Sono efficaci in casa o in un gazebo circondato da siepi, ma funzionano meno in ambienti aperti o in presenza di vento.

 

  1. Repellenti cutanei

Se spruzzati sulla pelle, scoraggiano le zanzare dall’appoggiarsi e pungere. Sono molto efficaci, ma vengono dilavati dalla sudorazione, quindi vanno riapplicati dopo poche ore. Ne esistono a base chimica e a base naturale e non danno allergie.

 

  1. Dopo la puntura…

Per evitare che si formi un bubbone pruriginoso passiamo subito lo stick apposito a base di ammoniaca, che puzza molto ma calma in fretta il prurito ed evita (tranne che nei soggetti allergici) che la parte si gonfi.

REPARTO PISCINE

L’estate è arrivata
il nostro reparto piscine ti aspetta!

 

Tutto quello che cerchi lo trovi nel nostro Garden, ti basta un giardino o un terrazzo!
Tanti modelli di piscine disponibili, prodotti chimici, accessori per la pulizia o per il mantenimento dell’acqua e un fornitissimo reparto ricambi.
Il nostro preparatissimo staff sarà a tua completa disposizione per insegnarti a gestire la tua piscina in modo semplice e conveniente!

 

Controlla quali piscine sono disponibili in questo momento,
RICORDA CHE LA DISPONIBILITÀ E’ LIMITATA!

 

 

LISTA PISCINE DISPONILI:

PISCINA 305X76H CM

 

 

 

PISCINA 300X201X66H CM

 

 

 

PISCINA 400X211X81H CM

 

PISCINA 366X76H CM

PISCINA 282X196X84H CM

PISCINA 366X122H CM

 

PISCINA 404X201X100H CM

 

PISCINA 412X201X122H CM

 

 

PISCINA 549X274X122H CM

 

PISCINA 732X366X132H CM

 

PISCINA 956X488X122H CM

 

PISCINA 488X122H CM

 

 

PISCINA 549X274X122H CM

 

 

PISCINA 610X366X122H CM

 

 

 

 

 

 

 

ARREDO GIARDINO

Pronti, partenza, via…è il momento di arredare il giardino! ?
Fermati a visitare il nostro showroom di Tavoli, Salotti, Sdrai, Ombrelloni e tantissime altre soluzioni per rendere unici i tuoi momenti di relax in giardino!

ZONA ARANCIONE | GARDEN APERTO E CONSEGNE A DOMICILIO

ZONA ARANCIONE 
Tutti i reparti del Garden sono APERTI TUTTI I GIORNI! ?
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Si, munito di autocertificazione con specificato “acquisto di prodotti di necessità consentiti dall’allegato 23 e non disponibili nel comune di provenienza”
Attivo il servizio: ???????? ? ????????? ??

Per non perdere la voglia di fare giardinaggio o semplicemente per fare un regalo a chi non puoi raggiungere abbiamo attivato il ???????? ?? ???????? a casa!

COME FUNZIONA:
? Invia un WhatApp al 379 1890689 (attivo dalle 8:30 alle 12:30 dal lunedì al sabato)
? Specifica i tuoi dati, i prodotti che vuoi ricevere, le quantità e l’indirizzo di consegna.
? Attendi la nostra chiamata.
? Scegli la modalità di pagamento (contanti alla consegna o bonifico anticipato).
? Aspetta a casa il tuo ordine!

Il servizio di consegna è a disposizione per ordini superiori ai 35€ il costo di consegna varia in base alla destinazione.

Le consegne saranno effettuate con tutte le precauzioni di sicurezza.

MARGHERITA PER AIRC

Garden Cavinato aderisce anche quest’anno con entusiasmo al progetto “MARGHERITA PER AIRC” in collaborazione con AICG (Associazione Italiana Centri di Giardinaggio).

Dal 5 Marzo al 25 Aprile potrete acquistare una MARGHERITA italiana al 100% SOLIDALE al prezzo di 4,50€.
Per ogni margherita venduta devolveremo 1,50€  ad AIRC per sostenere il finanziamento di una borsa di studio annuale per un giovane ricercatore.

IL VERDE CHE FA BELLO, IL VERDE CHE FA BENE!

IL VERDE CHE FA BELLO,
IL VERDE CHE FA BENE!
CIRCONDIAMOCI DI PIANTE

E’ il momento di cambiare aria!
Le piante da interno arredano ma soprattutto purificano l’aria e aumentano il benessere,
circondarsi di piante fa bene, anche in casa!

 

 

Segui i nostri consigli per coltivarle senza pensieri:

POSIZIONE
Le piante da interno devono essere posizionate nel luogo più luminoso della stanza ma al riparo dai raggi diretti del sole.

IRRIGAZIONE
Irrigare regolarmente direttamente sulla terra evitando di utilizzare acqua o troppo calda o troppo fredda. Controllare periodicamente le foglie e i rami per intervenire tempestivamente in caso di attacchi parassitari o fungini.

CURIOSITA’
Il nemico principale delle piante è la polvere! Il nostro consiglio è di pulire con un panno umido le foglie quasi tutte le settimane e per ottenere delle piante brillanti, utilizzare anche un lucidante fogliare!